Luoghi comuni sul vegetarismo

febbraio 6, 2010 2 commenti

grano | www.vegetarismo.org

Ultimamente mi capita spesso di discutere on-line e di persona a riguardo il vegetarismo , perchè ormai tutti si sentono in diritto di commentare questa scelta. Mi vengono poste maggiormente domande stupide, scontate, inutili e soprattutto curiosità su legende metropolitane, che purtroppo prendono per vere. “E’ vero che senza la carne si muore?”, ma quei due miliardi, circa, di popolazione mondiale che segue una dieta vegetariana/vegana non è ancora sparita, quindi probabilmente non è mortale. Ora non mi interessa raccogliere tutte le casistiche o le affermazioni che sento, ma almeno invitare la gente a non aggredire, per paura, chi ha fatto una scelta differente dalla loro. La più assurda è “ma quanti problemi bisogna farsi per mangiare”, appunto ma che te frega? Sei tu che devi criticare la nostra di scelta, sei tu che ti fai problemi, nessuno ti ha chiesto nulla. Il numero aumenta ogni giorno, sfioriamo i 7 milioni solo in Italia, quindi le preoccupazioni aumentano e si attacca. Ma vi pare normale? Invece di migliorare la convivenza trovando una via comune, si cerca di reprimere, senza nessun dato alla mano , ma ricchi di tante idee popolari . Molti si credono aperti ad ogni cosa, ma in realtà sono i primi che ostacolano questo percorso, senza cogliere il fuoco che stanno alimentando. “basta che nessuno mi rompa, ognuno può fare quello che vuole”, queste le parole dei più, senza pensare però che un vegetariano non può disporre di un menù in una mensa pubblica, di una scelta in un qualsiasi ristorante, fastfood, bar, ecc, ecc, quindi vorreste che non aprissimo bocca per richiedere un panino con le verdure? Chi è che rompe secondo voi? Organizzazioni come l’A.D.A ha finalmente dato parere positivo alla dieta vegetariana o vegana, se equilibrata, come dovrebbe essere quella non-vegetariana, ma si continuano a sfoggiare luoghi comuni, magari nati in discussioni casalinghe, come fossero legge.

Figli

La questione che più trovo più arrogante è quella che riguarda i figli, in cui molti si trovano contrari a dover obbligare la proria prole a non mangiare carne o pesce, dimenticandosi però che loro invece obbligano a mangiarla. Dove sta la retta via? Obbligando o no? Farla mangiare è tanto ingiusto quanto non farla mangiare è impossibile trovare un punto di equilibrio. Molti giustamente dicono che dovrebbero essere i figli a scegliere da grandi, ma nel frattempo gli hai obbligati a mangiarla, quindi? Quante le famiglie che non vogliono concedere questa possibilità di scelta? Tantissimi, voi la chiamereste democrazia? La strada più giusta? Insomma quello che voglio dire in soldoni è che se si cominciasse a pensare alla propria di vita, invece di essere sempre pronti a giudicare quella altrui sarebbe sempre ora e tempo.

Si predica bene e si razzola male

Mi fa ridere, perchè l’Italia è tra le nazioni con il numero maggiore di obesità infantile, quindi essere criticato da chi, magari, non riesce neanche a gestire una dieta non-vegetariana per se e per la propria famiglia è inacettabile.

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